Cashback: così il governo premia chi paga smart
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Cashback: così il governo premia chi paga smart

Fino a 300 euro all’anno e un premio da 3000 euro per chi rinuncia al contante in negozi, bar e ristoranti. L’inizio di una rivoluzione?
Data
22.10.2020

Da dicembre chi paga spesso utilizzando metodi elettronici o digitali al posto del contante sarà premiato con un rimborso fino a 300 euro all’anno, più un “super bonus” da 3000 euro. È il cashback, l’iniziativa inserita dal governo nel “decreto Agosto” approvato ad inizio ottobre per rilanciare l’economia italiana. L’obiettivo è incentivare l’abbandono del contante per i piccoli importi, in favore di pagamenti elettronici e digitali, incluse le carte di credito e sistemi come Apple Pay, Samsung Pay e Satispay, che funzionano tramite app e dispositivi mobili.

Un fenomeno in crescita

Oggi l’Italia è uno dei Paesi in cui si utilizza più contante, ma negli ultimi anni sono cresciuti notevolmente i pagamenti con metodi alternativi, dalle carte di credito alle app. Nel 2018 le famiglie italiane hanno pagato 240 miliardi con metodi elettronici e digitali. Solo i Mobile Proximity Payment (pagamenti in negozio tramite smartphone o orologi smart) sono aumentati di circa sette volte, arrivando alla cifra di 15,6 milioni di transazioni. Anche per questo continuano ad aumentare le app per i pagamenti digitali che entrano nel mercato italiano, gli esercizi che le accettano, e gli utenti che le utilizzano. 

Come ottenere i 300 euro e il super bonus

Il meccanismo è semestrale: chi in sei mesi effettuerà più di 50 pagamenti con metodi elettronici o digitali in negozi fisici otterrà un rimborso del 10% della spesa effettuata, fino ad un massimo di 150 euro, che in un anno possono quindi diventare 300. Non contano i pagamenti effettuati online, in quanto l’obiettivo è incentivare la rinuncia al contante nelle situazioni in cui sarebbe utilizzabile. A questi premi si aggiungono ulteriori bonus da 3000 euro che andranno alle 100.000 persone che avranno effettuato più operazioni con metodi elettronici e digitali nel corso dell’anno, indipendentemente dall’importo e dalla spesa totale: 100.000 caffè pagati separatamente, insomma, conteranno come 100.000 acquisti di lusso. I dettagli saranno definiti nelle prossime settimane dal Ministero dell’Economia.

Parola d’ordine: semplicità

Sempre nelle prossime settimane saranno stabilite le modalità per ottenere il rimborso, ma è quasi certo che avrà un ruolo l’app IO, l’applicazione dei servizi pubblici. Per rendere la procedura meno macchinosa sarà però probabilmente possibile registrarsi tramite la propria banca o l’app del sistema di pagamento utilizzato.

Una rivoluzione dei pagamenti?

L’introduzione di un incentivo così vantaggioso per chi paga piccoli importi senza contanti può essere una svolta nel settore. Proprio per questo il governo ha chiesto ai principali operatori di pagamenti di sfruttare il momento e accompagnare questa novità con ulteriori iniziative per rendere più appetibili le operazioni cashless, come l’azzeramento delle commissioni sui piccoli pagamenti, in modo da aiutare anche i commercianti, o ulteriori cashback paganti dagli operatori, come ha già annunciato che farà Satispay.

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