19
novembre
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
19 novembre 2020
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La notizia della settimana
Via libera alle finanziarie degli stati europei

Focus: Via libera alle finanziarie degli stati europei

Da Bruxelles arriva il via libera della Commissione europea a tutte le bozze di manovra finanziaria proposte dai 19 stati membri dell’Eurozona. Il tempo per i negoziati è terminato. Ora bisogna necessariamente sostenere l’economia con un’iniezione di liquidità per evitare che l’effetto della seconda ondata porti a conseguenze irreversibili.

“Non stiamo avendo una ripresa a V, dobbiamo lavorare intensamente per evitare il rischio di una doppia recessione” così si è espresso il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni. Medesima opinione anche per Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione e responsabile per l’euro, che ha sottolineato la necessità di non togliere troppo presto gli stimoli economici come era stato fatto erroneamente durante la seconda recessione europea del 2012: “É vitale che i fondi fluiscano rapidamente là dove sono necessari così che i Paesi possano proseguire con le riforme e gli investimenti in linea con le raccomandazioni specifiche della Commissione europea”.

Anche la bozza italiana di documento programmatico di bilancio ha incassato il benestare dalla Ue, anche se con non poche perplessità. La preoccupazione principale riguarda la situazione del debito pubblico italiano che è destinato a crescere fortemente tra il 2020 e il 2021. Secondo le ultime stime, l’indebitamento passerebbe dal 134,7% nel 2019 al 159,6% del Pil nel 2020, un incremento record di oltre 20 punti percentuali in un anno. L’utilizzo eccessivo del debito pubblico per ridare fiato all’economia è previsto dalla Commissione europea solo per attuare misure temporanee. Invece, da quanto emerge dalla bozza di bilancio, i provvedimenti economici che il governo italiano starebbe per adottare rischiano di pesare sulle finanze del Paese per un periodo di medio/lungo termine. Questo condurrebbe nel prossimo futuro a nuovi squilibri nazionali nella zona euro.

Queste misure non necessariamente vanno viste come un elemento negativo, ma bisogna considerarle con cautela. L’obiettivo per ogni Paese deve essere quello di garantire un piano concreto di rientro di tutte le spese sostenute per fronteggiare questo delicato periodo di crisi.

L’Italia e gli altri Paesi europei incassano al momento il via libera, ma rimangono osservati speciali dai Commissari europei.

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