23
luglio
2021
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
23 luglio 2021
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La notizia della settimana
Un patto per l’ambiente al G20

Focus: Un patto per l’ambiente al G20

A Palazzo Reale di Napoli i ministri dell’Ambiente del G20 si sono dati appuntamento questa settimana per trovare un accordo su temi di grande attualità come la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, l’energia, il clima, la decarbonizzazione e in generale tutto quello che riguarda l’ambiente.

Sono ancora negli occhi di tutti le scene di devastazione viste in Germania dovute alle alluvioni o le inondazioni che stanno colpendo duramente la Cina. I cambiamenti climatici spaventano ormai tutti i Paesi e sono sempre di più all’ordine del giorno. La necessità di trovare un accordo è ormai fondamentale se si vuole in qualche modo intervenire per tentare di trovare una soluzione che tuteli l’ambiente.

Durante la prima giornata di lavori si è giunti ad un accordo che è stato definito da tutti storico.

Il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani , nella conferenza stampa al termine del meeting si è detto particolarmente soddisfatto: “l’accordo raggiunto è particolarmente ambizioso e individua 10 linee di intervento che riflettono la visione del Pnrr italiano . Soluzioni naturali per il clima , lotta al degrado del suolo sicurezza alimentare, uso sostenibile dell’acqua , tutela degli oceani , lotta alla plastica in mare , uso sostenibile e circolare delle risorse, città sostenibili educazionefinanza verde. È la prima volta che queste categorie vengono riconosciute dal G20 e diventano vincolanti”.

La cosa più confortante è che l’accordo non nasce come un negoziato frutto di giornate di contrattazione al G20, ma come un punto di arrivo di un percorso di 17 incontri internazionali, partiti lo scorso febbraio, in cui si sono condivise fin da subito le finalità.

Il prossimo appuntamento cruciale per le tematiche ambientali è programmato dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow dove andrà in scena la Cop26, la conferenza dell’Onu sul clima. I grandi Paesi del mondo si riuniranno per aggiornare i loro impegni sulla riduzione dei gas serra, le cosiddette National determined contributions (Ndc). Un tema che non vede ancora una piena condivisione di intenti.

In quel caso sembra delinearsi un asse europeo-statunitense, in cui l’Italia avrà un ruolo determinate, che proverà a forzare la mano a Cina, India e Russia.

Il rilancio delle economie mondiali nel post pandemia ormai dovrà per forza essere diverso dagli standard del passato. Il rispetto dell’ambiente sarà sempre di più un punto cruciale per lo sviluppo economico.

 

 

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