07
agosto
2018
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
07 agosto 2018
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La notizia della settimana
finanza 0608

Focus: la sorpresa arriva dal Giappone

Come avevamo previsto qualche colpo di scena c'è stato dalle banche centrali. La FED ha lasciato invariati i tassi come nelle attese, pur esprimendo fiducia nella forza dell’economia statunitense. La Banca d’Inghilterra li ha invece alzati di 0,25%, per la seconda volta dal 2017, portandoli a 0.75%. Anche qui tutto in linea con le aspettative degli operatori. La vera sorpresa è arrivata dalla Bank of Japan che ha introdotto una maggiore flessibilità nella politica monetaria. In sostanza raddoppierà il range in cui il rendimento delle obbligazioni decennali potranno oscillare. Per i mercati questa dichiarazione ha un tono più da "falco" (rialzista sui tassi) che da “colomba”. Le reazioni non tarderanno ad arrivare.

Uno sguardo ai rendimenti delle obbligazioni decennali

Il rendimento del decennale americano ha superato brevemente la soglia psicologica del 3%, per la prima volta da metà giugno, ed è poi tornato sui suoi passi chiudendo al 3%. Tuttavia è da notare che la differenza del rendimento tra il decennale e il biennale è aumentata, questo ha evitato la cosiddetta inversione, cioè tassi a due anni più alti di quelli a dieci, scongiurando un primo segnale di recessione. Anche il rendimento del decennale giapponese ha toccato il livello più alto dal 2016, per chiudere a quota 0.1%. In Germania, infine, il Bund è cresciuto di altri 10bps e ha raggiunto lo 0.5%.

Sui mercati azionari segni negativi

Mercati azionari leggermente negativi: MSCI USA -0.3%, MSCI Europe ex-UK -1.1%, MSCI UK -1.9%, MSCI Japan -1.0%. Ancora pesante la Cina -5.0% e i mercati emergenti -2.0%. Nella scorsa settimana ha prevalso la paura di una possibile guerra commerciale USA-Cina, Trump, infatti, ha minacciato nuovamente di incrementare i dazi fino al 25%.

Da monitorare questa settimana

Gli eventi da monitorare questa settimana sono l’arrivo dei dati riguardanti il Germany trade balance e il China forex reserves.  Verso fine settimana, invece, gli analisti avranno una vera e propria valanga di informazioni da controllare con attenzione:  U.S. PPI,  US CPI, Japan Q2 GDP, UK Q2 GDP e l’International Agency’s Oil Market Report.

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