24
aprile
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
24 aprile 2020
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La notizia della settimana
rating

Focus: rating a rischio per molti Paesi dell’Ue

L’effetto pandemia si abbatterà in modo inesorabile sul rating di molti stati europei. È molto probabile che il rapporto debito/Pil degli Stati dell’Eurozona aumenterà di molto. E per quei Paesi che avevano un rapporto già attorno alla soglia del 100% sarà inevitabile ricevere un declassamento del proprio rating. Il rischio c’è ed ormai sta diventando una certezza. La causa? La crisi Covid-19. Le previsioni, anche se si tratta solo di stime iniziali ancora del tutto incerte, sono: Italia da 137% a 150%, Portogallo da 120% a 140%, Spagna e Francia da poco meno del 100% a oltre il 110%, Belgio da 100% a quasi il 110%.

Il motivo alla base della crescita del debito pubblico è l’innalzamento della spesa e degli investimenti pubblici a sostegno delle imprese e delle famiglie: bisognerà salvare molti posti di lavori.

Il Pil, invece, crollerà a causa del prolungato lockdown di tutte le imprese.

Le agenzie di rating potrebbero tollerare questi rialzi solo se limitati nel tempo e se la Bce pianificasse dei sostegni straordinari con la nascita di strumenti di debito congiunti a livello europeo.

In assenza di misure condivise e nel caso di una violenta recessione con ritorno al Pil pre-crisi in tre anni o più, il taglio da parte delle agenzie di rating sarebbe purtroppo inevitabile.

I Paesi in area AAA, AA e A non rischiano nulla. I Paesi che invece orbitano in area BBB, come l’Italia, in caso di ulteriore declassamento vedrebbero i propri titoli diventare dei “junk bond”, ovvero dei titoli spazzatura.

Dalle ultime indiscrezioni però la Bce potrebbe proporre una soluzione positiva, ovvero accettare i junk bond (valutazione sotto BBB-) come collaterali offerti in garanzia dalle banche che prendono prestiti nelle operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema.

Inoltre, potrebbe esserci la possibilità di acquistare questa tipologia di titoli nell’ambito del Pepp, il nuovo programma di acquisto di Titoli di Stato per fronteggiare l’emergenza della pandemia.

Ora i riflettori sono puntati sulle agenzie di rating che nei prossimi giorni daranno il loro responso.

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