Esagon Weekly
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Data
09 aprile 2019
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La notizia della settimana
Qualcosa sta cambiando nel mondo dei social

Focus: qualcosa sta cambiando nel mondo dei social

A fine marzo il Parlamento Europeo ha approvato le nuove regole sul Copyright. Con 348 sì, 274 no e 36 astenuti su internet viene dato il via alle nuove norme sul diritto d’autore.
Una vera e propria trasformazione si imbatterà sul mondo dell’informazione e della creazione dei contenuti.
Nello specifico si tratterà di salvaguardia alla libertà di espressione e facoltà data ai creatori e agli editori delle notizie di negoziare accordi con i giganti del web.
I grandi colossi, tra cui YouTube, Facebook e Google News, saranno direttamente responsabili dei contenuti su di essi caricati. Gli autori potranno negoziare accordi per richiedere la remunerazione per la diffusione delle loro opere nel web. In tre parole i “diritti d’autore”.
Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, ha commentato così la nuova norma: “I giganti del web americani e asiatici hanno potuto beneficiare dei contenuti creati in Europa pagando delle tasse irrisorie, trasferendo ingenti guadagni negli USA o in Cina. Con questa direttiva, abbiamo riportato equità e fatto chiarezza, sottoponendo i giganti del web alle stesse regole che valgono per tutti gli altri attori economici”.

Una norma che non fa paura a Facebook

Mark Zuckerberg, per niente turbato da questa nuova direttiva europea, posta una sua intervista al tedesco Mathias Döpfner, CEO di Axel Springer, uno dei maggiori editori europei.
Un avvicinamento sorprendente, date le continue richieste di Döpfner rivolte a Google e Facebook affinché remunerassero equamente gli editori per gli articoli diffusi nelle rispettive piattaforme.
La pubblicazione di questa intervista da parte di Zuckerberg lascia intravedere un imminente cambiamento.
A quanto pare Facebook si sta organizzando per pagare agli editori una licenza per gli articoli in esso pubblicati. Una rivoluzione rilevante per la piattaforma social più importante al mondo. Già si parla di una nuova sezione, chiamata “surface”, dedicata alle notizie di “alta qualità” che sicuramente frutterà al colosso bianco e blu una nuova fonte di reddito.

E il titolo vola in Borsa

Lo scandalo dell’anno scorso di Cambridge Analytica e le continue pressioni di Stati Uniti, Gran Bretagna ed Europa sull’introduzione di regole nel mondo digitale non hanno fatto calare l’interesse degli investitori nei confronti di Facebook, che negli ultimi mesi ha messo a segno un poderoso rally. Da Natale a oggi con un + 34,2% Facebook è uno dei titoli che è cresciuto di più a Wall Street. Le azioni hanno superato quota 176 dollari e la capitalizzazione è aumentata di 140 miliardi arrivando a superare i 502 miliardi di dollari.
Nelle ultime settimane Zuckerberg è uscito allo scoperto pubblicando sul suo blog due post sul futuro della società. Nel primo messaggio ha annunciato che la piattaforma subirà delle modifiche tecniche a causa della limitazione delle normative sulla privacy.
Nel secondo post invece, ha addirittura richiesto maggiori regole per la sua creatura: “Abbiamo bisogno di nuove regole in quattro aree: contenuti dannosi, elezioni politiche, rispetto della privacy e data portability”. Regole e cambiamenti che saranno necessari per consentire a Facebook di allontanare scandali di vario genere che potrebbero minarne il business.

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