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Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
15 gennaio 2019
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La notizia della settimana
Per l’Italia cambiano le prospettive

Focus: per l’Italia cambiano le prospettive

Secondo l'indagine di Banca d'Italia, eseguita tra il 26 novembre e il 17 dicembre 2018 su imprese con almeno 50 addetti, si registra un netto deterioramento in tutti i settori di attività. È evidente un incremento dell’incertezza da parte delle aziende dovuta principalmente a fattori economici e politici. Le imprese italiane sono diventate nel complesso più pessimiste sulla crescita economica.

Dello stesso parere è anche Sylvain Broyer, Chief Emea Economist di Standard&Poor's che prevede per l'Italia una stima di crescita più lenta nel 2019, al ritmo dello 0,7%, differentemente dalla crescita del 1% prevista dal Governo.

Alcuni dati negativi iniziano ad arrivare e confermano che lo scenario economico sta cambiando verso una fase di rallentamento. L'Italia, infatti, lo scorso novembre ha registrato una variazione negativa del 2,6% della produzione industriale rispetto all'anno precedente. Si è trattato del calo più alto registrato dall'ottobre del 2014.

I segnali di una frenata dell’economia arrivano anche dal resto d’Europa. Nella zona euro a novembre la produzione industriale è calata del 1,7%.

Ora sarà importante vedere i dati di dicembre e gennaio, per capire se quello negativo di novembre sia un unicum o l’inizio di una vera e propria fase discendente dell’economia.

Brutte notizie anche da FCA

Un’altra brutta notizia per l’economia italiana arriva da FCA. Il nuovo capo di Fiat Chrysler, Mike Manley, in un’intervista rilasciata ieri alla Cnbc ha dichiarato che il Piano di investimenti da 5 miliardi di euro previsto in Italia dal 2019-2021 "sarà rivisto" e quindi anche il piano di piena occupazione negli stabilimenti italiani entro il 2021. Questo dietrofront è dovuto all’ecotassa sui Suv e sulle auto di lusso introdotta dal Governo nella manovra economica.

"Il piano resta sul tavolo e non sarà bloccato, ma lo stiamo rivedendo. Stiamo lavorando per capire come adeguare il piano ai cambiamenti nelle condizioni di mercato legate alle nuove regolamentazioni" così ha sentenziato il numero uno di FCA.

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