16
ottobre
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
16 ottobre 2020
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La notizia della settimana
Non possiamo permetterci un nuovo lockdown

Non possiamo permetterci un nuovo lockdown

Purtroppo i dati relativi alla diffusione della pandemia continuano a peggiorare. Nella settimana dal 28 settembre all'11 ottobre si è passati a un'incidenza di 75 casi positivi su 100.000 abitanti rispetto ai 44,37 del periodo compreso fra il 21 settembre e il 4 ottobre. Una curva in continua crescita che fa ripiombare il Paese in una situazione di pieno allarme.

Il Governo è intervenuto con nuove restrizioni per cercare in qualche modo di contenere i contagi. Il nuovo Dpcm ha colpito soprattutto la vita sociale degli italiani. Vietate feste nei locali, cerimonie ridotte a 30 persone e divieto di ogni sport di contatto a livello amatoriale. Queste restrizioni potrebbero essere propedeutiche a un rallentamento del virus, anche se i numeri di questi giorni non fanno ben sperare.

I mercati finanziari s’interrogano su quali potrebbero essere i prossimi scenari e il presagio di un prossimo lockdown spaventa non poco. Tutte le borse europee hanno chiuso in forte calo nella giornata di giovedì: Parigi -2,11%, Francoforte -2,49%, Londra –1,73%. Per Piazza Affari è stata addirittura maglia nera, la perdita registrata è del 2,77%, complice anche un aumento dello spread a 130,8 punti dopo il record raggiunto dal debito pubblico che ha superato quota 2.578,9 miliardi di euro.

L’economia italiana non può permettersi di affrontare un nuovo lockdown. Una nuova chiusura avrebbe un impatto devastante. Il Pil potrebbe sprofondare ulteriormente e sul versante occupazionale gli effetti potrebbero essere veramente gravi. I costi economici e sociali sarebbero molto pesanti e l’avvio di un graduale percorso di ripresa potrebbe slittare al 2022/2023. Sono prospettive veramente catastrofiche che il Governo dovrà in qualsiasi modo evitare.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al momento ha giudicato “improbabile” l’ipotesi di una chiusura totale come nel periodo di marzo-aprile. Si interverrà, in caso di bisogno, chiudendo solo i focolai.

Dello stesso parere sono anche tutti gli altri Governi europei coscienti dell’enorme fragilità dell’economia.

Angela Merkel, nel presentare le nuove norme restrittive di contenimento dei contagi in Germania, ha dichiarato: “Economicamente non ci possiamo permettere una seconda ondata come quella che abbiamo avuto in primavera. Dobbiamo impegnarci come possiamo per combattere questo virus".

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