03
luglio
2018
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
03 luglio 2018
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La notizia della settimana
Mercati emergenti ancora sotto pressione

Focus: mercati emergenti ancora sotto pressione

Una settimana tutta da dimenticare per le borse internazionali. I titoli tecnologici hanno trascinato a ribasso i listini, mentre quelli legati al petrolio hanno retto meglio all’ondata di vendite grazie all’incremento del prezzo del brent. Facendo un rapido giro del mondo si può notare che il segno negativo ha veramente spopolato: l’indice azionario MSCI China ha perso il 5.5%, l’MSCI Emerging il 2.9%, l’MSCI USA l’1.3% e l’MSCI Europe (ex-UK) infine ha lasciato sul campo un 1.5%. Un duro colpo che destabilizza la fiducia complessiva degli investitori.

Dollaro forte, renminbi debole

Il dollaro americano intanto si è rafforzato in particolare contro la valuta cinese. Il renminbi si è svalutato ulteriormente del 3.3%. C’è chi inizia a temere che una delle risposte ai dazi di Trump possa essere la svalutazione della moneta da parte del governo cinese. Una prospettiva di questo genere non può che danneggiare le economie dei mercati emergenti. Un pericolo imminente che ben presto potrebbe diventare realtà.

Il petrolio torna a correre

Per quanto riguarda le commodities il prezzo del petrolio ha avuto un fortissimo incremento la scorsa settimana, + 6.6% raggiungendo quota USD 77.85.  Aumento dovuto alle dichiarazioni di Trump nei confronti dell’Opec accusata di manipolare i mercati petroliferi. Il Presidente americano ha chiesto poi all’Arabia Saudita di incrementare la produzione fino a 2 milioni di barili al giorno per compensare la diminuzione di produzione in Iran e Venezuela. Tutto questo ha provocato uno scossone all’intero mercato è ha messo le ali al prezzo del barile. Le quotazioni di oro e rame invece sono scese, rispettivamente del 1,5% (USD 1,248) e del 2.4% per il secondo (USD 6,623).

In arrivo alcuni dati interessanti

Questa settimana si attendono in particolare quattro importanti notizie. Il 4 luglio è in arrivo dalla Germania il dato relativo Gemany services PMI. Il 5 luglio invece è il turno dell’U.S. ISM non-manufacturing index. Infine il 6 luglio i risultati sulla disoccupazione negli Stati Uniti e la produzione industriale tedesca. Dati da tenere sott’occhio e che possono dare una visione complessiva sulla salute dell’economia mondiale.

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