05
giugno
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
05 giugno 2020
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La notizia della settimana
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Focus: la grande scommessa della Borsa

Negli ultimi dieci giorni una nuova euforia si è diffusa nei mercati finanziari. Gli investitori scommettono sulla ripresa. Ora che la grande paura sembra passata cresce l’interesse verso le buone occasioni d’investimento che si presentano sui listini azionari.

La Borsa di Milano in particolare ha inanellato una serie di importanti rialzi arrivando ai massimi dal 6 marzo. Le performance sono ben tre volte migliori rispetto a Wall-Street, anche se gli operatori di mercato sono in attesa di importanti conferme.

La risposta più importante, che poi è arrivata, era quella del Consiglio direttivo della Banca Centrale europea.

Il potenziamento degli acquisti nell’ambito del QE pandemico che ci si aspettava è stato confermato. La Bce, infatti, ha rilanciato gli acquisiti di debito per l’emergenza pandemica aumentando di 600 miliardi di euro il “Pepp”, portando il totale a 1.350 miliardi di euro.

Oltre a questa importante notizia si attende anche di capire le stime di crescita della Bce. Gli analisti si interrogano sulla gravità e sulla durata della recessione in Europa e quali saranno gli impatti sull’inflazione.

Indipendentemente da tutto questo però i mercati hanno manifestato un chiaro segnale di fiducia verso il nostro Paese. Infatti, nella seduta di mercoledì 3 giugno, il Tesoro ha piazzato con successo ben 14 miliardi di nuovi BTP decennali che hanno ottenuto una fortissima richiesta da parte di investitori istituzionali esteri. L’operazione, annunciata a sorpresa martedì 2 giugno, in poche ore ha ottenuto le risposte degli investitori istituzionali. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,520, pari a un rendimento lordo annuo dell’1,707%. Si tratta di un rendimento decisamente appetibile rispetto all’offerta tradizionale del mercato che propone solo rendimenti reali negativi. La forte domanda ha contribuito anche al raffreddamento dello spread, che ha chiuso sotto quota 200 punti base.

Dopo un periodo decisamente cupo si torna quindi a sperare. E forse nei prossimi giorni si assisterà ad una correzione dei prezzi sui listini azionari che però non dovrebbe influire sulla fase rialzista iniziata a fine maggio. Le premesse sono buone in particolare per la Borsa italiana. L’auspicio degli investitori è che Piazza Affari possa tornare ai livelli pre-emergenza coronavirus. A fine febbraio l’indice Ftse Mib aveva raggiunto quota 25.000 punti, ora invece siamo attorno ai 19.500 punti. Un ritorno a quei livelli significherebbe ottenere un rialzo di circa il 25%: un’ottima prospettiva per gli investitori.

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