02
luglio
2021
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
02 luglio 2021
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La notizia della settimana
L’incognita delle materie prime

Focus: L’incognita delle materie prime

Alla soglia di una ripresa economica che già sta mostrando i suoi primi segnali, le imprese sono costrette a fare i conti con un’altra grave problematica, quella della scarsità delle materie prime.

Le aziende di qualsiasi settore economico stanno cercando di fare scorte di materie prime in modo frenetico, addirittura acquistando quantità maggiori del necessario, in previsione di un imminente aumento dei consumi.

Questa frenesia sta mandando letteralmente in tilt alcune catene di approvvigionamento e sta facendo schizzare alle stelle i prezzi delle materie.

Le materie prime più carenti sul mercato al momento sono il rame, il ferro e l’acciaio, ma anche il mais, il caffè, il frumento e la soia, per non parlare del legno, dei semiconduttori, della plastica e dei cartoni per l’imballaggio.

Prendendo il caso specifico dell’acciaio è evidente come il mercato si stia letteralmente trasformando. Durante la pandemia la produzione a livello mondiale dell’acciaio è rimasta sostanzialmente costante. La Cina, che detiene il 56% della produzione mondiale addirittura è riuscita a incrementarla di un 7%. Ora che la ripresa economica ha iniziato a farsi sentire la produzione cinese è aumentata del 15% in un solo trimestre, le esportazioni si sono praticamente fermate per rispondere all’incremento della domanda interna e l’import è arrivato al 144%.

Questa dinamica ha contribuito a un innalzamento dei prezzi e un cambiamento nella struttura degli approvvigionamenti da parte degli altri Stati.

La stessa cosa accade anche per altre materie prime e il tutto si ripercuote a cascata sul business delle aziende. La carenza ad esempio di semiconduttori sta impedendo a Sony di godere del meritato successo commerciale della PlayStation 5. La nuova console di giochi, che è stata lanciata sul mercato a fine 2020, risulta spesso introvabile proprio a causa della carenza di materie prime che ne impedisce la produzione.

Non sorprende quindi la scelta di Volkswagen, che si prepara a entrare nel business delle materie prime necessarie per le batterie: litio e cobalto in primis.

 “Siamo obbligati ad andare in questa direzione, perché vogliamo controllare l’intero processo della catena. Il fattore decisivo nelle celle delle batterie, sono i costi delle materie prime, la loro quota è di circa l'80%” così motiva la scelta il Presidente del Cda del gruppo automobilistico, Thomas Schmall.

È probabile che assisteremo a una vera e propria battaglia per accaparrarsi le materie prime, l’unica speranza è che non sia un fattore bloccante per la ripresa economica.

 

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