04
giugno
2021
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
04 giugno 2021
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La notizia della settimana
Italia operazione rilancio

Focus: Italia operazione rilancio

Il 2021 sembra essere iniziato nel migliore dei modi per l’Italia.  Le prospettive di crescita del Pil su base annua per il nostro Paese sono migliori rispetto alle aspettative e ad affermarlo sono le stime diffuse in questi giorni dall’OSCE e dall’Istat.

La nuova previsione per quest’anno è di una crescita del Pil al 4,5% e per il 2022 del 4,4%. Un’ottima notizia che fa ben sperare per il prossimo futuro. A trascinare l’economia saranno in particolare il settore manifatturiero e le esportazioni, mentre il settore dei servizi potrà diventare trainante solo quando saranno rimosse le misure di contenimento della pandemia. Un ulteriore incremento dell’economia potrebbe dipendere dalla velocità con cui verranno spesi i fondi europei, soprattutto quelli stanziati nel 2022.

Per una volta però, il Pil italiano nel primo trimestre è riuscito a far meglio della media della zona euro. Infatti, in Italia si è registrato lo +0,1%, rispetto alla media europea del -0,6% e all’economia tedesca e francese, rispettivamente -1,8% e -0,1%. Un vantaggio che dovrebbe perdurare anche nei prossimi trimestri.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è dichiarato soddisfatto da questi risultati, che sono frutto della massiccia liquidità che il governo ha pompato nell’economia italiana nel corso dell’ultimo anno, circa 170 miliardi di euro.

“Gli imprenditori stanno pianificando investimenti, segno che sono tornati a essere ottimisti. Le famiglie sono per ora un po’ più caute, ma anche qui ci sono forti segnali di miglioramento”, così Draghi ha spiegato l’attuale situazione che sta vivendo il nostro Paese.

Particolarmente ottimista si è detto anche il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco: “l’attività produttiva nel Paese si sta rafforzando e nel corso dei prossimi mesi, con il prosieguo della campagna vaccinale e il buon avvio del Pnrr, vi potrà essere un’accelerazione della ripresa”.

I buoni segnali di ripresa ci sono, ma non si può certo cantare vittoria. L’economia italiana è ancora molto fragile. L’Osce ha infatti evidenziato anche alcune previsioni a cui bisognerà fare attenzione. In particolar modo sarà necessario monitorare il tasso di disoccupazione che tendenzialmente salirà dal 9,1% del 2020 al 9,8% a fine 2021. Un lieve miglioramento è previsto solo per il 2022 quando il tasso di disoccupazione diminuirà al 9,7%.

In generale, dopo tanti mesi di difficoltà e sacrifici, la nostra economia ritorna a respirare un po’. La ripresa sembra davvero molto vicina.

 

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