08
maggio
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
08 maggio 2020
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La notizia della settimana
Industria manifatturiera made in Italy

Focus: L’Italia e il lento rientro alla normalità

L’Italia è entrata ufficialmente nella fase 2: un lungo e lento percorso verso la normalità. Ora si fa il calcolo dei danni derivati dalle misure di contenimento del coronavirus attivate tra marzo ed aprile. L’economia del nostro paese è in ginocchio.

Un primo dato significato è arrivato questa settimana dall’Istat. Riguarda la riduzione del valore aggiunto dei settori manifatturieri in funzione della caduta della domanda di prodotti italiani da parte degli altri Paesi, in cui si sono adottate analoghe misure di contenimento dell’epidemia.

Il contraccolpo maggiore l’ha subito il comparto del tessile-abbigliamento-pelli che ha registrato un calo degli ordini del 4,1%. A seguire i settori degli apparecchi elettrici con un -4%, dei macchinari con un -3,8% e degli autoveicoli con un -3,7%. Alimentari e bevande, invece, hanno avuto una contrazione dall’estero dell’1,9%.

La sola economia tedesca ha inciso notevolmente sui cali dei comparti della metallurgia, della chimica, degli autoveicoli, degli apparecchi elettrici e della gomma/plastica.

Anche per il mese di aprile, in tutti i Paesi in cui è stato applicato il lockdown i consumi hanno mostrato un andamento decisamente negativo. Questo senza dubbio ha influito sulla riduzione degli scambi con l’estero.

Nel mese di marzo le vendite al dettaglio sono crollate oltre il 20% rispetto a febbraio. Per i beni non alimentari la riduzione ha superato il 36% sia in termini di valore, sia in termini di volume. Solo l’e-commerce e la grande distribuzione, in particolare i generi alimentari, hanno avuto un incremento. La GDO ha segnato un +5,2%.

In generale si tratta di dati che fanno riflettere. Il lockdown appena trascorso ha causato un enorme danno alla nostra economia. La fase 2 sarà un periodo estremamente delicato in cui si dovrà studiare una concreta ripartenza.

La reazione dei mercati finanziari all’arrivo di questi dati è stata, invece, in controtendenza. Gli investitori hanno deciso di scommettere su notizie positive come l’inaspettato rimbalzo delle esportazioni cinesi, aumentate del 3,5% nel mese d’aprile. Un risultato che riaccende la speranza.

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