06
dicembre
2019
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
06 dicembre 2019
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La notizia della settimana
L'incubo della web tax

Focus: l’incubo della Web Tax

In seguito al Black Friday che ha fatto registrare ancora una volta un boom di acquisti sui canali digitali, si è ritornati a parlare di Web Tax. A farlo è stato il Presidente degli Stati Uniti mandando un avvertimento a tutti quei Paesi che stanno dibattendo sull’applicazione di una tassa sui ricavi delle grandi società digitali. Donald Trump, in caso di danni ai colossi americani come Google, Facebook e Amazon, ha promesso come contropartita una valanga di dazi.

Il primo Paese sotto il mirino americano è sicuramente la Francia che ha già approvato una Web Tax che impone un'aliquota del 3% sui ricavi delle società tecnologiche in Francia con un fatturato di almeno 750 milioni di euro derivanti dai servizi digitali delle società del Web.

Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ha ritenuto “inaccettabili” le minacce statunitensi, avvertendo che l’Ue potrebbe rispondere con forza.

La minaccia di Washington si rivolge a Italia, Austria e Turchia dov’è attualmente in corso il dibattito parlamentare sulla Web Tax. 

Per quanto riguarda il nostro Paese, infatti, pur non essendo ancora entrata in vigore, la legge di Bilancio dell’anno scorso ha istituito la Web Tax che dovrebbe essere applicata dal prossimo 1° gennaio 2020. Gli ambiti di applicazione sono: la pubblicità mirata agli utenti online, la fornitura di beni e servizi venduti su piattaforme di e-commerce e la trasmissione di dati degli utenti generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale.

Ad essere colpiti saranno proprio i grandi colossi digitali che lo scorso anno hanno scatenato una forte polemica legata all’esiguità delle tasse versate allo Stato italiano. Nel 2018 ammontavano solo a 64 milioni di euro, un dato che palesemente stride con il loro giro d’affari.

Il Governo sostiene che la digital Tax è un provvedimento atto a riequilibrare l’assetto concorrenziale del mercato e non a discriminare i colossi del Web americani. È una tassa con un obiettivo di lungo periodo: dare prospettive di sviluppo a tutte le aziende italiane del settore.

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