10
settembre
2021
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
10 settembre 2021
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La notizia della settimana
Il rincaro delle materie prime mette in difficoltà le imprese

Focus: Il rincaro delle materie prime mette in difficoltà le imprese

Il prezzo delle materie prime tiene sotto scacco l’attività produttiva del nostro Paese. Mai come in questo periodo si sono visti così tanti rincari per tutte le materie prime. Una condizione altamente pericolosa che mette in seria difficoltà la fase di approvvigionamento delle aziende.

Il prezzo del gas, ad esempio, è passato dagli 11 euro/MWH di due anni fa, ai 5 euro dell’estate 2020 per poi schizzare il mese scorso oltre quota 47 euro. Nella prima settimana di settembre il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica scambiata sulla Borsa è stato di 130.54 euro/MWh, il 15,3% in più rispetto alla settimana precedente.

Molto preoccupati di questo trend sono gli industriali. Una testimonianza significativa l’ha offerta il Presidente di Confindustria Ceramica, Savorani, che in una recente intervista ha dichiarato che la situazione si sta facendo insostenibile per le imprese del suo settore. L’energia rappresenta almeno un quarto dei costi di fabbricazione dell’industria della ceramica. Il problema è che il rincaro dell’energia non può essere assorbito da un proporzionale rialzo dei prezzi del prodotto finito in quanto si andrebbe totalmente fuori mercato. Tutto il settore potrebbe dunque collassare da un momento all’altro.

Anche il consumatore finale inizia a risentire degli effetti di questa impennata di prezzi delle materie prime. Nel terzo trimestre del 2021 la bolletta dell’elettricità ha avuto un balzo del 9,9% e quella del gas del 15,3%. L’effetto sarebbe stato ancora più pesante, circa il doppio, se il Governo non fosse intervenuto con una misura d’urgenza: la riduzione di 1,2 miliardi di oneri generali di sistema.

Un altro evidente rincaro che si ripercuote sulle tasche degli italiani è quello relativo al costo del carburante. Secondo una recente indagine fare il pieno di benzina ad un’auto di medie dimensioni ora costa ben 90 euro. Il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, oscilla tra 1,650 e 1,668 euro/litro, mentre il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, si attesta tra 1,496 e 1,527 euro/litro.

Anche Coldiretti ha lanciato subito l’allarme: “Per un Paese come l’Italia dove l’85% delle merci viaggia su strada l’aumento dei prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa di famiglie e sui costi delle imprese. A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano a incidere fino dal 30 al 35% su prodotti freschi per frutta e verdura.”

Se il rincaro delle materie prime persisterà anche per i prossimi mesi molti settori potrebbero accusare un duro colpo e così si comprometterebbe la ripresa economica.

 

 

 

 

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