10
luglio
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
10 luglio 2020
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La notizia della settimana
Com’è cambiato il consumatore post-covid

Focus: com’è cambiato il consumatore post-covid

La Bain&Company, un’importante società di consulenza, ha svolto uno studio sui cittadini di 5 Paesi europei: Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Svezia, che evidenzia quali sono i principali mutamenti provocati dalla pandemia sulle abitudini dei consumatori.

Un cambiamento evidente è sicuramente quello relativo all’aumento del livello di ansia nel comportamento d’acquisto. La consapevolezza che non si tornerà alla vita di prima e l’assenza di certezze porta il consumatore a comprare solo l’essenziale. Nel nostro Paese si stima che il 60% degli italiani abbia sospeso l’acquisto di beni durevoli.

Un dato interessante è anche quello relativo ai servizi di consegna a domicilio che, durante la pandemia, hanno registrato un incremento record del + 349%.

Il cambiamento più importante generato dal covid-19 riguarda sicuramente il progresso verso l’utilizzo da parte dei consumatori dei servizi digitali. La pandemia, infatti, ha accelerato senza ombra di dubbio gli acquisti on-line.

In Italia si sono registrati 2 milioni di nuovi consumatori che in precedenza non avevano mai acquistato in rete.

Le persone che oggi comprano on-line nel nostro Paese sono 29 milioni e l’aumento del giro d’affari di questo canale di vendita è stimato in crescita del +55% per il prossimo anno.

Il consumatore non è più preoccupato di fare acquisti sul web, ha imparato come si fa ed è rassicurato dall’aumento della qualità dei servizi che le aziende offrono.

Il cittadino post-covid sta diventando però sempre più esigente e istruito. Infatti, è meno istintivo e ha bisogno di procurarsi più informazioni possibili prima di effettuare un acquisto. In questo senso il fattore digitale è determinante, in quanto on-line è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per determinare la sua propensione all’acquisto.

Nonostante l’impennata del mondo digitale, rimane la voglia di socialità. Il 63% degli italiani ha dichiarato che desidera ancora fare acquisti fisicamente in negozio fisico, ma il 68% di loro sceglierà i punti vendita in grado di garantire le migliori condizioni igieniche e di sicurezza.

Tutti questi indicatori devono far riflettere le aziende e soprattutto il mondo del retail, che dovrà cambiare modello di business per adeguarsi il più possibile alle esigenze del nuovo consumatore post-covid.

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