09
aprile
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
09 aprile 2020
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La notizia della settimana
Europa traballa

Focus: l’Europa traballa

Tarda ad arrivare l’intesa fra i Paesi membri dell’Unione Europea per mettere a punto le misure finanziarie necessarie per fare fronte alla gravissima crisi economica scatenata dal diffondersi del Coronavirus.

Le riunioni di questa settimana hanno evidenziato essenzialmente due fazioni contrapposte: Olanda da una parte e Italia, Spagna e Francia dall’altra.

I nodi del contendere sono rappresentati dal Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, e l’ipotesi di obbligazioni comuni. L’Olanda in particolare vuole che per accedere debbano sussistere delle condizioni particolari, mentre l’Italia e la Spagna sono contrarie sostenendo che siamo di fronte a una crisi simmetrica che sta colpendo tutti i Paesi.

Il Presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte ha rimarcato la sua posizione in una recente intervista:” Non dobbiamo arretrare rispetto a Cina e Usa che mettono al momento a disposizione il 13% del loro Pil. Io chiedo un ammorbidimento delle regole altrimenti dobbiamo fare senza l’Europa e ognuno fa per sé”

Il ministro tedesco delle Finanze Olaf Scholz ha espresso però ottimismo e pensa che ben presto un compromesso sarà raggiunto. Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, dal canto suo, sta cercando di fare pressioni sull’Olanda affinché ammorbidisca la sua posizione.

Se non si perverrà ad un accordo valido per tutti potrebbe essere seriamente a rischio il futuro dell’Europa.

L’Olanda risulta un osso duro da convincere anche perché la sua posizione è sostenuta dall’Austria, dalla Svezia, dalla Danimarca e, sebbene con intensità minore, anche dalla Finlandia. Il comportamento intransigente degli olandesi, secondo alcune fonti europee, avrebbe alla lunga irritato gli altri Stati membri.

Ora l’obiettivo è trovare un punto d’incontro fra tutti e soprattutto il più velocemente possibile. La situazione economica europea è sempre più traballante ed è necessario affrontare la situazione con una strategia chiara. Non c’è più tempo da perdere. Secondo le stime più diffuse, infatti, la perdita di PIL nel continente potrebbe avvicinarsi al 10 per cento e nei Paesi più colpiti potrebbe perfino superare questa cifra.

Anche i mercati finanziari non apprezzano l’incertezza europea e per questo motivo continuano ad essere sotto pressione e molto volatili. Gli investitori, essendo preoccupati, cercano di essere liquidi per sfruttare le opportunità del momento.

Alla fine, un buon compromesso per coprire le spese legate all’emergenza sanitaria potrebbe essere il Mes senza condizionalità nel breve termine, accompagnato poi da un accordo sul progetto di eurobond da inserire nel nuovo bilancio europeo 2021-2027.

Questa potrebbe essere la soluzione che potrebbe in qualche modo accontentare tutti.

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