21
agosto
2018
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
21 agosto 2018
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La notizia della settimana
2108

Focus: mercati emergenti ancora in calo

Le azioni dei mercati emergenti sono ufficialmente entrate in un “bear market”.  L’indice MSCI Emerging la scorsa settimana ha perso il 5,3% in discesa di circa il 20% dai massimi di gennaio. Le ragioni sono diverse: i problemi in Turchia, la forza del dollaro americano, le incertezze sui dazi e infine la debolezza dei dati economici cinesi. Tutti elementi che destabilizzano questi mercati e preoccupano soprattutto gli investitori.

I mercati azionari deboli

Questo clima di sfiducia nei confronti dei Paesi Emergenti condiziona anche l’andamento di tutti gli altri indici azionari. Il mercato che ha perso meno è stato come al solito quello statunitense, MSCI USA -0.4%, seguito da MSCI Japan -2.6%, MSCI Europe -3.9%. Forti perdite invece per la Cina con l’MSCI China a -6.5%. L’avversione al rischio è alta in questo momento, gli investitori non si fidano della situazione geopolitica internazionale.

Italia in attesa della Legge di Bilancio

Anche per il mercato italiano iniziano a manifestarsi le prime grandi perplessità. Si avvicina sempre di più la data della manovra finanziaria. Entro fine settembre il Governo dovrà presentare in Parlamento la nota di aggiornamento al Def insieme al quadro programmatico delle riforme, un anticipo di quelle misure che verranno poi inserite, entro metà ottobre, nella legge di Bilancio. Potrebbero esserci dei colpi di scena, che non piacciono ai mercati.

Commodities ancora in forte calo

Brutta settimana per tutte le materie prime. Il petrolio ha registrato un ribasso dell’0.9% a USD 71.4. L’oro, anche se è considerato un bene rifugio, in questa fase di incertezza non ha convinto gli investitori. Ha perso così il 3.2% ed è sceso a quota USD 1,174; infine, per il rame c’è stato un vero e proprio tracollo: - 4.6% a USD 5,938.

In attesa di Jackson Hole

Questa è una settimana di grande trepidazione. L’appuntamento che tutti attendono è “Jackson Hole” (23-25 agosto), l’evento, che come tutti gli anni, raccoglierà attorno a un tavolo i banchieri centrali più importanti del pianeta. Sono attese possibili novità sulla politica monetaria internazionale. Tutti gli analisti aspettano dei segnali per interpretare gli andamenti successivi dei mercati.

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