15
maggio
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
15 maggio 2020
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La notizia della settimana
Crollo record del PIL Europeo

Focus: Crollo record del Pil europeo

Brutte notizie dalla Bce: in questa settimana la crisi pandemica provocherà una caduta del Pil dell’Eurozona senza precedenti. Nel primo trimestre del 2020, quando gli effetti della diffusione del virus erano ancora limitati, il Pil aveva fatto segnare una contrazione del -3,8%. Purtroppo, i dati di aprile suggeriscono che nel secondo trimestre il calo sarà ancora più elevato.

La nota della Bce inserita nel bollettino economico di questa settimana è molto chiara e sottolinea la gravità del momento: “Le misure adottate per il contenimento della diffusione del coronavirus (Covid-19) hanno provocato un arresto di gran parte dell’attività economica in tutti i Paesi dell’area dell’euro. Gli indicatori del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese segnano un drastico calo che suggerisce una netta contrazione della crescita economica e un forte deterioramento delle condizioni nel mercato del lavoro. Data l’elevata incertezza riguardo alle dimensioni finali effettive delle ricadute economiche, gli scenari di crescita elaborati dagli esperti della Bce indicano che quest’anno il Pil dell’area dell’euro potrebbe far registrare una caduta tra il 5 e il 12%. Incideranno in modo decisivo la durata delle misure di contenimento e il buon esito delle politiche di attenuazione delle conseguenze economiche per imprese e lavoratori”.

Una doccia fredda per chi confidava già in un’imminente ripresa dell’economia. La Bce ha comunque sottolineato il fatto che farà di tutto per gestire la crisi e risollevare le sorti dell’economia. Gli acquisti di debito con il programma per l’emergenza pandemica, il “Peep”, continueranno ad esserci in maniera flessibile fino a quando non sarà ritenuta conclusa la fase critica legata al coronavirus.

Anche negli Stati Uniti la Fed ha delineato uno scenario simile alla Bce. Powell, numero uno della Fed, l’ha definita la peggior recessione dopo la Seconda Guerra Mondiale e ha parlato di situazione incerta e tempi lunghi per la ripresa economica statunitense.

Queste affermazioni hanno avuto subito delle ripercussioni sull’andamento dei mercati finanziari che hanno virato in campo negativo. La fiducia degli investitori è purtroppo bassa in questo periodo. Molti analisti indicano che per investire nei mercati azionari sia necessario guardare con una prospettiva di due o tre anni puntando sui titoli di quelle società che usciranno rafforzate da questa fase così concitata.

Particolare attenzione è riposta sulle società del mondo digitale in quanto l’effetto Covid-19 ha accelerato in modo esponenziale il processo di digitalizzazione delle persone. Per il breve periodo invece il consiglio più diffuso dagli esperti è quello di navigare a vista analizzando di volta in volta i dati sull’economia in funzione dell’evoluzione della pandemia.

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