25
settembre
2018
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
25 settembre 2018
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La notizia della settimana
Aspettando la Fed

Focus: aspettando la Fed

Buone notizie dai mercati azionari che registrano un’altra settimana positiva. Il timore di ulteriori schermaglie fra Usa e Cina nella guerra dei dazi sembra ormai passato. I mercati hanno dimostrato di aver già scontato l’aumento del 10% dei dazi americani sui beni importati dalla Cina e le conseguenti contromisure messe in atto da Pechino.

Questa volta sotto la lente d’ingrandimento sono andati i titoli del settore financials e materials che hanno riscosso un grande successo e hanno così sostenuto le performance delle varie borse internazionali.

La migliore è stata la borsa giapponese, con l’indice MSCI Japan che ha chiuso a +3,9%. Risultati positivi anche per l’MSCI China +2,4%, l’MSCI Europe +2,3% e l’MSCI Emerging +1,9%. A chiudere la classifica è stato l’MSCI USA +0,9%. Da sottolineare, però, che la borsa americana sta marciando da inizio anno con un incremento percentuale a due cifre: +10,8%.

Commodities in crescita

Anche per quanto riguarda le commodieties la settimana è stata abbastanza positiva. Il petrolio ha chiuso in crescita dello 0,7%. Il barile è scambiato a USD 78,70. L’oro, seppur di poco, è cresciuto dello 0,5%, e ha raggiunto così i USD 1.207, una quotazione che rappresenta un livello tecnico interessante da monitorare con grande attenzione. Infine, il rame con un + 0,8% si attesta sui USD 6,082.

Grande attesa per la Fed

L’appuntamento più importante della settimana è quello della Fed che si riunirà il 26 settembre per annunciare le proprie decisioni in materia di politica monetaria. Secondo gli analisti la banca centrale statunitense dovrebbe approvare un aumento dei tassi di 25 punti base.

Non sarà tanto questo provvedimento a destare l’attenzione degli investitori, ma bensì i commenti a margine che saranno fatti per descrivere le aspettative sull’economia americana. Piccoli dettagli che faranno la differenza. Ogni parola del discorso sarà più volte analizzata e interpretata per cogliere qualsiasi tipo di segnale che indichi la strada per il prossimo futuro dell’economia.

In Italia si aspetta il Def

Sono giorni di tensione anche per l’economia italiana in attesa dei numeri della nota di aggiornamento al Def, sui quali sarà costruita la manovra 2019. La situazione è delicata e ad attestarlo sono i rendimenti Btp in calo e il rialzo dello spread. La questione più spinosa riguarda la percentuale deficit/Pil su cui il Governo vorrà puntare per l’anno prossimo. Il termine per la presentazione del Def è stato stabilito per giovedì 27, ma secondo i giornali, potrebbe essere anticipato a causa dell’impegno del Premier Conte alla riunione dell’ONU prevista nello stesso giorno.

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