22
maggio
2020
Esagon Weekly
Le principali news della settimana selezionate da Conto Esagon
Data
22 maggio 2020
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La notizia della settimana
Europa cartina

Focus: l’accordo franco-tedesco

Germania e Francia hanno rotto gli indugi. Anticipando qualsiasi decisione dell’Ue, sono scese direttamente in campo avanzando una proposta di piano di ripresa per l’economia europea. Si tratta di un piano ambizioso che punta a raccogliere sul mercato 500 miliardi di euro con l’emissione di bond a lunga scadenza.

Sono state perentorie le dichiarazioni del Presidente francese Macron: “Non è un accordo dei 27 Paesi dell’Unione europea, è un accordo franco-tedesco. Ma non c’è accordo fra i 27 se prima non c’è un accordo franco-tedesco. Ora è la Commissione europea che deve presentare la sua proposta. Dovrà costruire un’unanimità attorno a questo accordo. C’è ancora del lavoro da fare, ma è un passo avanti senza precedenti”.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha apprezzato la proposta. Ma ha sottolineato che si tratta di una sfida economica importante, che richiederà una coesione da parte di tutti gli stati europei. L’Italia si è espressa immediatamente a favore di questo piano. Le parole del Presidente del Consiglio Conte sono state: “Quanto dichiarato da Macron e da Merkel rappresenta un buon passo in avanti che va nella direzione sin dall’inizio auspicata dall’Italia per una risposta comune ambiziosa alla pandemia”.

Contrari alla proposta invece si sono posti quattro Paesi del centro-nord Europa: Austria. Danimarca, Paesi Bassi e Svezia. Già prima del coronavirus questi Paesi avevano fatto fronte comune contro l’allargamento del budget 2021-2027. In seguito alla proposta della Francia e della Germania, richiedono con più forza un piano economico di emergenza senza mutualizzazione del debito, né ricorso ad aiuti a fondo perduto.

Il punto di maggior contrasto con il piano franco-tedesco è il fatto che secondo quest’ultimo il fondo dovrebbe trasmettere risorse soprattutto alle regioni più colpite, sulla base dei programmi di bilancio dell’UE e in linea con le priorità europee, con delle dotazioni e non con dei prestiti.
Al momento è tutto nelle mani della Commissione europea che dovrà presentare il suo piano entro il 27 maggio. La nuova proposta dovrà inevitabilmente prendere in considerazione tutte le posizioni espresse dai singoli Paesi dell’Ue. Un lavoro non facile considerando anche il fatto che il nuovo testo dovrà poi passare l’approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio, dove sono presenti tutti i leader di stato e di governo comunitari. Quello che al momento è prevedibile è che sarà un iter legislativo decisamente combattuto.

Secondo le anticipazioni fornite dal Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione con delega all’economia, il nuovo piano dovrebbe ammontare a 1000 miliardi di euro e sarà un mix fra prestiti e sovvenzioni in modo da accontentare le due fazioni all’interno dell’Unione Europea.

 

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