I nostri alberi tra miti e leggende
Ambiente

I nostri alberi tra miti e leggende

Fin dalla notte dei tempi gli alberi sono protagonisti di miti e leggende in ogni angolo del mondo. Leggi l’articolo per scoprire qualche racconto interessante.
Data
28.02.2020

Gli alberi sono protagonisti di storie, miti e leggende di popolazioni di ogni luogo. È celebre per esempio il mito greco dell’Ulivo che Atena regalò ad Atene, città che da lei prese il nome. Famosa è anche l’immagine dei druidi, sacerdoti celtici custodi dei boschi e a loro devoti. Nella mitologia nordica invece c’è Yggdrasill, l’albero cosmico o albero del mondo, che è la rappresentazione della vita stessa e tra i miti induisti e buddhisti ci sono le Yaksi (o Yaksini) che sono spiriti femminili e anime degli alberi.

E anche tra gli alberi nati grazie alla collaborazione tra Esagon e Treedom (mille nuovi alberi, piantati in 4 diversi Paesi del mondo) vi sono specie a cui sono legati miti e leggende davvero curiosi.

Il Cacao

Di molte delle civiltà precolombiane non è facile ricostruire con certezza la storia, i costumi, le tradizioni e la cultura. E spesso tutto appare avvolto da un manto di mistero. Una cosa però è certa: i più grandi coltivatori di Cacao furono i Maya, tanto da renderlo protagonista di numerosi riti e leggende.

I Maya, precisamente il Popolo Vuh, avevano dato un ruolo fondamentale nella loro cultura al mais. In un antico e importante racconto, i cui i protagonisti sono i cosiddetti “Eroi Gemelli”, si narra che i loro alter ego siano delle piante di mais e gli uomini stessi siano stati creati dal mais.

Nella cultura Maya alla figura centrale del mais, si va affiancando nel tempo quella del Cacao, alimento e pianta divina. Con una differenza: se il mais è legato al sole, al diurno e a tutto ciò che fa riferimento alla luce, il Cacao è associato al regno delle ombre, ad una dimensione diametralmente opposta a quella luminosa del mais. Un carattere che rispecchia la necessità del Cacao di crescere all’ombra, protetto dai raggi solari diretti che non gradisce.

L’Avocado

Una leggenda sudamericana molto particolare ha per protagonisti avocadi, amanti e stelle. È la leggenda di Seriokai, sposato con una donna che lo tradì e un giorno rubò una cesta piena di avocadi per poi scappare con un tapiro di cui si era innamorata (tralasciamo ogni commento sui gusti della moglie di Seriokai)! Quando seppe del tradimento Seriokai corse subito in cerca dei due amanti.

Trovò una scia di alberi di avocado che stavano crescendo nella foresta e decise di seguirla. Quelli erano infatti gli alberi nati dagli avocado caduti dal cesto rubato da sua moglie. Arrivò così fino ai confini del mondo, dove trovò i fuggiaschi e, accecato dalla rabbia, scagliò una freccia colpendo il tapiro che, ferito, cadde oltre i confini del mondo. Vedendo cadere il suo amato, la donna si lanciò per cadere insieme a lui. E Seriokai? La leggenda vuole che ancora oggi stia inseguendo i due amanti e sia in cielo rappresentato dalla costellazione che per noi è Orione, mentre sua moglie è quell’ammasso di stelle che noi chiamiamo Pleiadi. Il tapiro, invece, corrisponde all’ammasso di stelle chiamato Ladi.

Caffè

Piuttosto curiosa è anche la leggenda araba di Alì Ben Omar, monaco che giunse nella città yemenita di Mokha dove imperversava una terribile pestilenza. Pregando ed invocando l’aiuto di Allah, Alì riuscì a guarire molti malati e si innamorò della figlia del re che ricambiava il suo amore. Ma il re non accettò la relazione tra i due e, nonostante il bene che il monaco aveva fatto alla città, lo cacciò seduta stante.

Debole e stanco Alì continuava a peregrinare per il deserto rifugiandosi nella preghiera per non perdere il coraggio, finché non gli apparve in cielo un uccello dalle piume variopinte e dal canto melodioso. Decise così di seguirne il volo fino a quando si trovò dinnanzi un albero carico di bacche rosse: il caffè. Il monaco imparò a farne una bevanda che beveva ed offriva anche a coloro che incontrava sulla strada. La fama di tale bevanda passò di bocca in bocca crescendo al punto che il re di Mokha finalmente si convinse ad accogliere di nuovo Alì in città con tutti gli onori del caso.

Non sorprende che gli alberi siano stati protagonisti di così tante leggende in ogni angolo del mondo. In fondo la loro presenza accompagna la vita dell’uomo su questo pianeta fin dall’alba dell’umanità. Anzi, è proprio grazie agli alberi che la vita dell’uomo su questo pianeta è stata possibile e lo è tutt’ora. Forse è per questo che nell’antichità agli alberi sono state attribuite virtù divine.

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